Ciclo mestruale: 5 cose che non tutte sanno

Ciclo mestruale

In questo articolo:

Dall’invenzione degli assorbenti alla voglia di cioccolato, qualcosa da raccontare alle amiche.

Una volta al mese, per qualche decina d’anni, le mestruazioni tornano a farci visita. Spesso nei giorni meno opportuni (come quando fanno centro proprio sul tanto atteso weekend al mare, oppure sull’appuntamento per cui vorremmo proprio indossare quell’abito color crema tanto delicato), talvolta accompagnate da malumori e altri fastidi, ma sempre con la consapevolezza che si tratta di un segnale del fatto che, nel nostro corpo, tutto procede come dovrebbe. Per chi vorrebbe sapere di più sul ciclo mestruale, ecco qualche curiosità da condividere con le amiche.

L’invenzione degli assorbenti usa e getta.

Molte cose utilissime di cui oggi non sapremmo fare a meno sono stati inventati durante la Prima Guerra Mondiale: la cerniera lampo, l’acciaio inossidabile, e pure gli assorbenti usa e getta! Un nuovo tessuto ribattezzato Cellucotton, cinque volte più assorbente del cotone e molto più economico da produrre, si era diffuso per la produzione di bende chirurgiche. Le infermiere che lavoravano negli ospedali, però, usavano avanzi e ritagli per fabbricarsi gli assorbenti da usare durante il ciclo.

Al termine del conflitto, l’azienda che aveva avviato la commercializzazione del Cellucotton riconvertì la sua produzione a favore degli assorbenti femminili, anche se le vendite stentarono a ingranare a causa dell’imbarazzo provato dalle donne nel rivolgersi ai commessi delle farmacie. 

Da cosa dipende la sindrome premestruale.

A ogni fase del ciclo corrispondono livelli ormonali diversi. In questa sorta di “altalenamensile, la fase più delicata è quella che segue la fine dell’ovulazione, in cui i livelli di estrogeni rimangono elevati e aumenta progressivamente il livello del progesterone, responsabile dei fastidiosi sintomi della sindrome premestruale quali tensione mammaria, gonfiore addominale, acne e seborrea, e alterazioni dell'umore: insomma, una combinazione di ormoni che può dare risultati… esplosivi!

Ruolo degli Ormoni Sessuali Progesterone nei Sintomi Premestruali

La concentrazione di progesterone è minima durante la fase follicolare e aumenta dopo l’ovulazione, raggiungendo un picco nella fase luteale per poi calare bruscamente prima delle mestruazioni. L’elevato livello ormonale della fase luteale esercita vari effetti fisiologici che contribuiscono ai sintomi premestruali. Ad esempio, il progesterone induce ritenzione di liquidi che provoca gonfiore (edema, gonfiore addominale), aumento transitorio di peso e tensione mammaria (seno teso e dolorante). Inoltre stimola le ghiandole sebacee aumentando la produzione di sebo cutaneo, favorendo la comparsa di acne e pelle grassa (seborrea). A livello del sistema nervoso centrale, parte del progesterone viene convertito in un neurosteroide (allopregnanolone) con effetto calmante modulando i recettori GABA; tuttavia la brusca diminuzione del progesterone e di questo metabolita nella tarda fase luteale è associata a irritabilità e sbalzi d’umore.
Anche le fluttuazioni degli estrogeni contribuiscono ai sintomi in fase premestruale. Infatti, durante il ciclo mestruale, i livelli di estrogeni aumentano nella prima fase (fase follicolare), preparando il corpo all’ovulazione. Dopo il picco ovulatorio, però, gli estrogeni iniziano a diminuire e, se non avviene una gravidanza, crollano bruscamente poco prima delle mestruazioni. È proprio questo calo improvviso che può scatenare i sintomi premestruali, come sbalzi d’umore, irritabilità, stanchezza e mal di testa.

Mestruazioni = voglia di cioccolato.

Durante i giorni del ciclo ed anche nei giorni prima, può capitare di avere molta voglia di concedersi qualche golosità, cioccolato in primis. Verrebbe da pensare che possa esserci una spiegazione dietro a tutto questo, e in effetti il cioccolato è ricchissimo di magnesio, minerale il cui fabbisogno aumenta proprio nel periodo delle mestruazioni.

Il desiderio di cioccolato fondente proprio in quei giorni potrebbe anche essere solo questione di abitudine, ma in fondo non c’è motivo di privarsi di qualche dolce quadratino.

Le mestruazioni “sincronizzate” non esistono.

Passando molto tempo a stretto contatto con altre donne, che siano le colleghe con cui si condivide la giornata lavorativa o il gruppo delle amiche del cuore, talvolta sembra che i cicli tendano a “sincronizzarsi”. A chi non è mai capitato di averne l’impressione?

In verità, però, non esiste un meccanismo biologico alla base di questo fenomeno, che si spiega piuttosto con una semplice questione statistica: due donne con cicli medi di 28 giorni possono avere le mestruazioni a distanza di 14 giorni al massimo, ma la media è di circa una settimana; di mese in mese questa distanza può ridursi, creando l’illusione della sincronia. Le probabilità poi si moltiplicano con il numero di donne comprese nel gruppo.

Sport durante le mestruazioni, che fatica!

Molte sportive notano un calo delle loro performance quando hanno il flusso mestruale specie nei primi giorni, e infatti la maggior parte salta l’appuntamento con la palestra. A cosa è dovuto? Essenzialmente alla quantità di ferro che si perde con le mestruazioni, perché questo minerale ha la funzione di portare ossigeno ai muscoli, che ne hanno bisogno per produrre energia. Il risultato è che si fa più fatica a fare sport, ma non significa che si debba rinunciare: un’attività a ritmo “dolce” può anzi essere benefica per il corpo e per l’umore. 

 

FAQ sul ciclo mestruale

Il ciclo mestruale si sincronizza tra donne?

No, non esiste alcuna prova scientifica solida che confermi la sincronizzazione biologica del ciclo mestruale tra donne. Sebbene molte abbiano questa impressione, si tratta più che altro di una coincidenza statistica.

Perché col ciclo viene voglia di cioccolato?

Durante il ciclo mestruale, e in particolare nella fase premestruale, molte donne avvertono un desiderio intenso di dolci, soprattutto di cioccolato. Questo può essere spiegato da diversi fattori:
Fluttuazioni ormonali, soprattutto di estrogeni e progesterone, influenzano i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore legato al buonumore. Il cioccolato stimola la produzione di serotonina, dando una sensazione di benessere immediata.
● Il cioccolato fondente è anche ricco di magnesio, un minerale che può contribuire ad alleviare sintomi come irritabilità, crampi e affaticamento, il cui fabbisogno aumenta durante il ciclo.
● In parte, il desiderio può essere anche psicologico o abituale, legato al bisogno di conforto.

Il cioccolato fa bene durante il ciclo mestruale?

Sì, il cioccolato fondente (almeno al 70%) può essere un valido alleato durante il ciclo:
● Contiene magnesio, ferro e antiossidanti, utili per ridurre la stanchezza, migliorare l’umore e contrastare i crampi muscolari.
● Favorisce la produzione di endorfine e serotonina, contribuendo a rilassare il corpo e la mente.
● Attenzione però alle quantità: va consumato con moderazione per evitare picchi glicemici e fastidi digestivi. 

È preferibile evitare il cioccolato al latte o quello ricco di zuccheri aggiunti, che possono peggiorare i gonfiori e la ritenzione idrica. 

Cosa non mangiare durante il ciclo mestruale?

Durante il ciclo è consigliabile evitare o limitare:
Cibi troppo salati: favoriscono la ritenzione idrica e quindi gonfiore e senso di pesantezza.
Alcolici: possono aumentare la sensazione di stanchezza e irritabilità.
Caffeina in eccesso: può peggiorare l’irritabilità e aumentare i crampi uterini.
Zuccheri raffinati e dolci industriali: possono causare picchi glicemici e influenzare negativamente l’umore.
Cibi fritti o troppo grassi: possono accentuare gonfiore, nausea o disturbi gastrointestinali.

Meglio puntare su una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e
alimenti ricchi di ferro.

Cosa succede se ti alleni con il ciclo?

Allenarsi durante il ciclo mestruale non è dannoso, anzi può rivelarsi benefico sia per il corpo che per la mente. Nei giorni delle mestruazioni, soprattutto all’inizio, è normale sentirsi più stanche o affaticate, a causa della perdita di ferro che può ridurre la quantità di ossigeno disponibile per i
muscoli. Questo può portare a una diminuzione temporanea delle performance sportive, ma non significa che lo sport debba essere evitato. Attività a ritmo dolce, come yoga, pilates, stretching o una semplice camminata, possono contribuire ad alleviare i crampi addominali, migliorare la circolazione e stimolare il rilascio di endorfine, con un effetto positivo sull’umore. Superati i primi giorni, molte donne notano un aumento progressivo dell’energia, grazie alla risalita degli estrogeni nella fase follicolare, che può rendere più piacevole e produttivo l’allenamento. In ogni caso, è fondamentale ascoltare il proprio corpo, adattare l’intensità e, se necessario, concedersi del riposo senza sensi di colpa. L’attività fisica, se ben calibrata, può diventare un alleato prezioso durante il ciclo, aiutando a ritrovare equilibrio e benessere.

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